Il comparto machinery rappresenta più del 18% del nostro export e pesa per il 6,2% sull’export mondiale di macchinari e apparecchiature. Questo straordinario risultato è reso possibile, oltreché dagli incentivi 4.0, altresì dalla straordinaria capacità dei nostri esportatori di innovare e fare sistema, doti fondamentali soprattutto in periodi di crisi e cambiamenti repentini come quello attuale. I dati elaborati dal Gruppo Statistiche FederMacchine evidenziano che nel 2021 l’export del settore ha raggiunto i 32,9 miliardi di euro, in crescita del 18,1% su base annua, recuperando i livelli pre-pandemici.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica della domanda, nel 2021 i principali mercati di destinazione si sono confermati Stati Uniti (4 miliardi di euro, +21,4% su base annua), Germania (3,5 miliardi di euro, +14,8% su base annua) e Francia (2,2 miliardi di euro, +15,8% su base annua), mentre le migliori performance in termini incrementali sono state registrate da Turchia (1,4 miliardi di euro, + 34,6% su base annua) e India.
Per il 2022 si stima un’ulteriore crescita dell’export del 2,1%, che arriverebbe così a rappresentare il 65,7% del fatturato. Difatti, lo scoppio della guerra in Ucraina nel primo quarter ha avuto un impatto limitato sul settore, determinando performance negative principalmente verso i Paesi interessati dal conflitto e dalle sanzioni internazionali (-55,3% su base annua in Ucraina, – 18,3% in Russia e -43% in Bielorussia). Vi sono comunque enormi incognite che incombono sul settore, in primis l’impennata dell’inflazione, i colli di bottiglia nella supply chain, l’aumento della volatilità sui mercati e dei costi delle materie prime.
Il recupero crediti all’estero
Il costante incremento dell’export del settore crea nuove opportunità ma anche nuovi rischi per le nostre imprese: in caso di insolvenza delle controparti estere, l’imprenditore deve affrontare non solo il mancato incasso delle fatture, che provoca un’inevitabile carenza di liquidità che si ripercuote sulla capacità di rimborsare a propria volta i debiti, ma anche ingenti costi per le azioni legali, a fronte comunque di una minore probabilità di recupero.
Difatti, i costi addebitati dagli studi legali esteri, soprattutto nei paesi anglosassoni possono raggiungere cifre esorbitanti (negli USA, ad esempio, si registrano le parcelle medie dei legali nell’ordine dei 1000$ all’ora).
Vi sono poi da considerare le problematiche legate al contatto e alla comunicazione con il debitore, la conoscenza della sua effettiva condizione patrimoniale, l’individuazione della legge applicabile e del foro competente, le difficoltà di provare il credito e di trovare uno studio legale in loco di propria fiducia senza parlare la lingua locale.
Per la gestione ed il recupero del tuo credito internazionale affidati ad Invenium Grazie all’esperienza ed al prestigio maturati dal supporto in 25 anni di oltre 10.000 aziende clienti in tutto il mondo, ed al contributo tecnologico apportato dalla startup innovativa Invenium Legaltech, nasce MyInvenium, una piattaforma digitale accessibile anche a SMEs in grado di fornire all’impresa creditrice – in una logica instant – un quadro completo di una matrice complessa di rischi. Con MyInvenium rendiamo più facile per gli esportatori e le aziende avviare attività di recupero crediti in Italia ma soprattutto all’estero: la nostra piattaforma full-digital ti fornisce analisi e informazioni prima ancora che Tu sia nostro cliente, utilizzando modelli di intelligenza artificiale per determinare prezzi e durata dell’incarico per il tuo credito specifico (le nostre success fee inoltre diminuiscono nel tempo).
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Operiamo attraverso un team altamente specializzato: strutturiamo l’attività stragiudiziale principalmente in un’ottica di success fee (addebito solo in caso di recupero parziale o totale), in modo da ridurre al minimo l’esborso iniziale che dovrai sostenere per avviare le operazioni di recupero del credito e condividendo con Te il rischio delle stesse. Il nostro modus operandi si basa su un approccio propositivo con il debitore, formalizzando le istanze del cliente, avviando un confronto diretto su eventuali contestazioni e prediligendo sempre la stipula di un accordo stragiudiziale pienamente satisfattivo. Qualora ciò non sia possibile, i nostri legali partner in loco adiranno le vie legali, individuando in sinergia con i nostri credit manager le migliori strategie giudiziali in relazione alle specificità di ogni singola pratica.
Approfondimento realizzato dal dott. Edoardo Scarzella, del dipartimento legale di Invenium Legaltech.


