Negli ultimi cinque anni, i paesi BRICS hanno visto un aumento significativo del loro peso economico globale, guidati principalmente da Cina e India. Questi paesi rappresentano ora oltre il 32% del PIL mondiale, superando il G7.
Vediamo insieme quali sono le implicazioni di questa crescita per gli esportatori e, in particolare, che azioni il CFO deve programmare per ottimizzare la gestione del credito e – in particolare – degli insoluti aziendali.
Relativamente alla Cina, con le sue esportazioni che hanno raggiunto i $3,6 trilioni nel 2023, emerge chiaramente l’estrema rilevanza nel mercato mondiale: la Cina continua a dominare grazie alla forte domanda di apparecchiature elettroniche e macchinari. Tuttavia, nonostante le recenti riforme[1], persistono criticità legate alla trasparenza e all’indipendenza del sistema giudiziario. Le controversie commerciali possono essere influenzate dal governo, creando incertezze per gli investitori stranieri.
L’India ha accelerato la sua crescita economica, con esportazioni che hanno superato i $750 miliardi nel 2023. Il paese ha migliorato il suo sistema giudiziario, ma la burocrazia e la grande lentezza dei procedimenti (gli operatori di settore conosco purtroppo molto bene) restano oggettivamente problematiche.
La Russia, invece, è stata fortemente colpita dalle sanzioni internazionali, con esportazioni scese a $400 miliardi nel 2023. Il sistema giudiziario russo, già caratterizzato da criticità, è ormai fortemente influenzato dal grave scenario internazionale e dal conflitto in essere. Le nuove leggi sulle restrizioni valutarie e il controllo delle esportazioni aumentano ulteriormente le gravi criticità nelle relazioni commerciali internazionali.
In Brasile, le esportazioni hanno raggiunto i $300 miliardi nel 2023. Il sistema giudiziario, sebbene sviluppato, è inefficiente e lento, influenzando negativamente l’affidabilità commerciale. Infine, il Sudafrica ha visto le sue esportazioni raggiungere i $100 miliardi, ma le sfide legate alla corruzione e all’efficienza del sistema giudiziario persistono.
Come si confrontano questi paesi con il mercato UE? Le esportazioni dell’UE hanno raggiunto i $6 trilioni nel 2023, offrendo un ambiente commerciale stabile con un sistema giudiziario ben sviluppato e indipendente. Le normative rigorose e l’enforcement delle leggi sul commercio e sulla proprietà intellettuale offrono maggiore sicurezza agli esportatori.
Parametrare questi due mercati così differenti evidenzia che – accanto a prospettive di crescita davvero rapide e macroscopiche – il livello di rischio è oggettivamente molto più elevato, sia dal punto di vista giuridico che operativo-economico. In uno scenario così instabile e critico l’azienda esportatrice – e il CFO – hanno il dovere di implementare una strategia di gestione particolarmente accurata, ina logica di accountability molto avanzata. Ogni ritardo di pagamento deve essere gestito immediatamente e accuratamente, coinvolgendo strutture e operatori specializzati, senza alcuna confusione o conflitto di interessi tra la parte commerciale e quella gestionale/legale, e senza lasciare al caso le analisi sul rischio di credito, la predisposizione dell’impianto contrattuale o il tema del rischio di cambio.
Per questo Invenium Legaltech supporta ogni giorno esportatori – grandi e piccoli – che operano sia all’interno dell’Unione Europea, sia in aree e mercati caratterizzate da forti opportunità ma anche forti criticità. Strutturiamo attività di gestione che per l’azienda sono time-consuming, coinvolgendo forti competenze legali, puntando a tempi di recupero veloci o, comunque, estremamente più rapidi di un percorso giudiziale: portiamo una logica industriale e strutturata in un’area che ingiustamente è stata troppo a lungo sottovalutata e che – anche alla luce del nuovo Codice della Crisi – richiede interventi precisi e qualificati.
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[1] La legge n. 2 del 2022 sulla protezione della proprietà intellettuale, entrata in vigore il 1° gennaio 2022, mira a rafforzare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e a migliorare l’enforcement delle leggi esistenti. La revisione della legge n. 4 del 2023, approvata il 15 marzo 2023, consente una maggiore partecipazione straniera nelle istituzioni finanziarie cinesi. Infine, il decreto n. 7 del 2022, regola la trasparenza dei prezzi, la sicurezza dei dati e la protezione dei consumatori nelle piattaforme di e-commerce.

