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L’import-exportech a fianco della creatività, del design e della moda.
Il Salone del Mobile 2024 (ed il vasto reticolo del Fuorisalone, evento amato-odiato che coinvolge l’intera città di Milano) consente di visualizzare l’entità, la qualità e la vivacità degli operativi attivi nei settori sempre più interconnessi del Design, del Fashion, del Luxury, dell’Innovazione digitale.
Quantificare esattamente il volume di affari connesso a questo specifico evento – ma, soprattutto, al settore della creatività, la vera icona del “Made in Italy”) è complesso, proprio alla luce della forte “ibridazione” in corso: molto spesso, un oggetto di Design è catalogabile in diversi settori (un mobile, un gioiello, un utensile, un elemento di arredamento). Giusto, quindi, parlare di una filiera da 60 miliardi per esempio per le imprese italiane del legno-arredo, ma – molto probabilmente – i valori complessivi sono ancora più elevati, soprattutto se consideriamo le fortissime interrelazioni e sovrapposizioni con aree limitrofe al Design e al Mobile in senso stretto, come quelle della Moda appunto, o del Lusso.
Si tratta di un settore caratterizzato da una incredibile vivacità e da una fortissima propensione all’esportazione: un settore che, tra l’altro, vede sempre più alta la percentuale di vendite online verso clienti esteri; ricordiamoci che l’export digitale B2B sta crescendo, in Italia, verso la soglia dei 200 miliardi di euro/anno.
Tuttavia, proprio questo contesto caratterizzato da moltissimi micro-operatori vede spessissimo un livello di preparazione all’export ancora limitato: l’analisi e la gestione dei molteplici rischi tipici del commercio internazionale (come sono per esempio il rischio paese, il rischio socio-politico, il rischio di credito, il rischio di cambio, le complessità logistiche) viene spesso completamente ignorata o comunque sottovaluta.
Come esperti del credit management internazionale e del recupero crediti esteri, incontriamo molto spesso rapporti commerciali non disciplinati da strutture contrattuali adeguate, da corrette analisi preliminari sull’affidabilità della controparte: le attività di recupero crediti internazionale che andiamo a promuovere (nelle aree più disparate: dal Canada agli Emirati Arabi, dal Messico alla Germania) vengono spesso rese più complesse dalla mancanza di valutazione preventive di natura finanziaria e legale.
A fronte di questo oggettivo bisogno di supporto operativo (e di condivisione di conoscenza), crediamo che il progetto “import-exportech” lanciato nel 2023 a proprio a Milano, nel contesto di Mind Federated Innovation, sia l’approccio giusto per promuovere un approccio più solido all’esportazione ed alla espansione sul mercato globale: un complesso di strumenti e di processi digitali che consenta di analizzare la situazione patrimoniale di controparte, impostare una gestione efficace dei rischi di credito, usufruire del più grande marketplace, gestire pagamenti internazionali e – questo è il ruolo di Invenium Legaltech – recuperare crediti all’estero attraverso una piattaforma legal tech fortemente innovativa.
Per maggior informazioni sul progetto Import-Exportech o sui servizi di credit collection internazionale, scrivi a info@invenium-legaltech.it o consulta il nostro sito Invenium Legaltech.

